martedì 27 settembre 2016

Storia della Federconsorzi - Punto per punto l’esame di un documento esplosivo

di Antonio Saltini
 
8ª parte 

Il documento che ha innescato le reazioni a catena tra le quali è divampata la disputa sul “compromesso emiliano” è costituito da poco più di una paginetta dienunciazioni pesino generiche per chi avesse dimenticato l’insanabile antagonismo che ha contrapposto per trent’anni Partito comunista e Federconsorzi, che appaiono estremamente significative appena si rievochino le tappe fondamentali dei rapporti tra le due parti.

Abbiamo ricordato che è stata una paginetta dattiloscritta a scatenare quella serie drammatica di vicende che ha segnato la cronaca del “compromesso agricolo” tra Emila Romagna e Federconsorzi. Ma quale è il contenuto della paginetta che infiamma, da un mese, le più acrimoniose dispute interpretative?





domenica 25 settembre 2016

Strampelli vitivinicolo: " La Fillossera ci circonda"


 trascrizione di Sergio Salvi


Tra le attività svolte da Nazareno Strampelli a Camerino subito dopo il conseguimento della laurea in Agraria (1891) e prima del suo trasferimento a Rieti (1903) vi fu anche quella di redattore e direttore del Bollettino del Comizio Agrario Camerinese. 
Su questo periodico Strampelli scrisse oltre 60 articoli, prevalentemente a carattere tecnico-divulgativo, otto dei quali dedicati alla vite e al vino. Insieme ad altre due brevi note, pubblicate sempre in quegli anni su L’Agricoltura Italiana, vi proponiamo, in dieci puntate, uno Strampelli nella veste inedita di cultore della materia vitivinicola, sperando che i contenuti di questi articoli, scritti tra il 1896 e il 1901, siano utili a fornire qualche spunto di riflessione e di confronto rispetto alla realtà vitivinicola odierna.





(Bollettino del Comizio Agrario Camerinese, anno XXXIV, 1901, Settembre, n. 9, pp. 57-58)

venerdì 23 settembre 2016

Ancora sul matrimonio Bayer-Monsanto



di Alberto Quidorzi

Aggiungo qualche dato obiettivo di cui sono venuto in possesso a supporto di qualche considerazione che ho fatto nell’articolo precedente.

ho parlato che gli azionisti Monsanto hanno preferito monetizzare piuttosto che spendere ulteriormente? Ebbene durante le trattative e la conclusione, vale a dire dal 9/5/ al 14/9/2016 il valore dell’azione ceduta è cresciuta del 44% di fronte ad una trimestrale di cifra d’affari molto deludente e un 2017 per Monsanto previsto ancora negativo. Le cause sono i prezzi delle derrate agricole cedenti e le eccessive scorte mondiali di derrate da smaltire. Sul fronte dello spendere agli azionisti della Monsanto si prospettava di dover continuare a investire ingenti capitali; investimenti cominciati con l’acquisto nel 2013 di The Climate Corporation per 930 milioni di $; una società di analisi agricola e gestione dei rischi per creare un sistema integrato di produzione agricola mediante un’analisi approfondita dei fattori che giocano sulla riuscita delle produzioni. Evidentemente aveva già intravisto l’andamento depressivo suddetto. Per saperne di più: ( qui ).

martedì 20 settembre 2016

Agricoltura pomo della discordia tra i partiti siciliani - A Palermo la conferenza agricola regionale

 di Antonio Saltini e Francesco Marino

 Bossoli di lupara sul cancello di un agrumeto di Lentini. 
Foto A. Saltini 1980. Archivio Nuova terra antica.
Qualche lettore ci ha chiesto di quali informazioni disponesse il prof. Saltini sulla Conferenza sull’agricoltura siciliana, svoltasi a Palermo, a Villa Igiea, nella prima settimana di febbraio del 1979 nella quale, secondo una didascalia al suo più recente articolo, tanto Pio La Torre, allora responsabile del settore agricoltura del Pci (nei mesi successivi segretario regionale in Sicilia) e Piersanti Mattarella, presedente della Giunta regionale, si sarebbero, entrambi, condannati a morte. Abbiamo trasmesso la domanda all’antico cronista, che ci ha riferito che quella a Palermo fu la sua prima missione di cronista per “Terra e Vita”, dove era stato assunto da un anno. Era anche la sua prima missione in Sicilia, della cui agricoltura non conosceva ancora nulla. Quanto Saltini ricorda con lo stupore di allora corrisponde, racconta, all’immensa tensione che si percepiva in sala durante la relazione di Mattarella, che lo incantò  per le finezze di autentico erede del greco Demostene.

domenica 18 settembre 2016

Il matrimonio Bayer-Monsanto come occasione per riflettere su "nascita e trasformazione dell' industria sementiera"


di Alberto Guidorzi

 

Bayer con l'acquisizione di Monsanto diventa il
primo fornitore al mondo di sementi e agrofarmaci.
Bayer ha chiuso l'operazione Monsanto mettendo a segno l'acquisizione da 57 miliardi di dollari in contanti del leader delle sementi americano e dando così vita a un nuovo protagonista globale dell'agribusiness. Con il debito il valore complessivo dell'operazione sale a 66 miliardi di dollari e diventa la maggior acquisizione estera mai realizzata da un'azienda tedesca.
Questa notizia si lega a ciò che ci ha raccontato Antonio Saltini su Agrarian Sciences  e ci rimanda al formarsi di quella ragnatela di ditte sementiere nell’orbita delle multinazionali che anch'io ho vissuto durante una vita professionale che mi ha dato modo di conoscere molti aspetti interessanti circa l’evoluzione dell’industria sementiera nell’ultimo secolo e la sua concentrazione. Il mio è stato un angolo di visuale privilegiato costituito da una ditta sementiera francese fondata nel 1830 e che non ha ceduto alle lusinghe delle multinazionali chimiche; non si è venduta, è ancora a conduzione famigliare ed ora è la 13ª nel mondo come fatturato.

lunedì 12 settembre 2016

Le due Italie: l’Italia della “mazzetta”, l’Italia della “ricevuta”

di Antonio Saltini


Stilando, per questa rassegna, qualche nota sull’evoluzione politica del Paese, chi scrive ha proposto più di una volta, ormai, la supposizione che il nostro sistema civile si sia sempre più avvicinato, nell’ultimo quarto di secolo, al classico modello ottomano, e che con quel modello paia prossimo, ormai, alla perfetta identificazione. Guidata, nel medesimo arco di tempo, da presidenti del consiglio la cui concezione dei propri compiti corrispondeva alla mediazione tra le cento mafie che controllano, ormai, l’economia nazionale (se vi sia chi reputa che nella serie sussistano eccezioni pregherei di informarmente: pure esperendo ogni sforzo chi scrive riconosce differenze nei dettagli, non identifica condotte essenzialmente diverse), il processo ha acquisito un “momentum” sempre più travolgento, tanto da giustificare il timore che sia, ormai, inarrestabile.

sabato 3 settembre 2016

Sviluppo agricolo in Africa: una lettera per riflettere


di Luigi Mariani

 

 

Gilbert Arap Bor 


 




Un ritorno al passato sarebbe oggi più che mai disastroso per l’agricoltura mondiale sia in termini ecologici sia in termini di sicurezza alimentare. Pertanto l’agricoltura è oggi chiamata ad una massiccia innovazione, specie nelle aree ancora afflitte da diffusa arretratezza e scarsissima produttività. Il Parlamento Europeo non la pensa così e ce lo ha dimostrato l’8 giugno scorso votando a larghissima maggioranza (577 favorevoli, 24 contrari e 69 astenuti) una mozione del capogruppo verde Maria Heubuch che blocca i fondi per la New Alliance for Food Security and Nutrition, creata in ambito G8 per stimolare l’innovazione tecnologica dell’agricoltura africana, e limita i finanziamenti futuri alle agricolture di sussistenza, con l’obiettivo di “evitare alle agricolture africane i disagi connessi all’innovazione tecnologica”[1]. 

giovedì 1 settembre 2016

Pasta e pane di grano duro “Senatore Cappelli”: a quando la prima frode?

di Sergio Salvi



Chi volesse divertirsi a cercare quante aziende in Italia coltivano e/o trasformano in pasta (ma anche in pane) la varietà di frumento duro “Senatore Cappelli” può semplicemente fare un ricerca nel web usando il nome di questo grano, meglio se tra virgolette in modo da renderla più specifica. Scoprirà che ci sono svariate decine di aziende che dichiarano di produrre e/o utilizzare il “Cappelli” per fare pasta o pane, in una gara a chi fa di più e meglio, ovviamente nel segno della tradizione, della qualità, della salubrità e del benessere di tutti. Proprio “come una volta” (per chi ci crede).
Se però andiamo a recuperare qualche dato sulla realtà odierna di questa varietà, l’unica di frumento duro costituita da Nazareno Strampelli ad essere ancora coltivata nel nostro Paese, troviamo cifre che - a me personalmente - fanno venire qualche dubbio che tutto sia così idilliaco.

martedì 30 agosto 2016

Gli organismi modello - Note di storia e di attualità

di Luigi Mariani

Figura 1 – Foto presa al VI Congresso di Genetica di Ithaca, USA (1932) (Janick, 2015).Da sinistra Vavilov, Morgan e  N.V. Timofeyev-Ressovsky. Vavilov fu arrestato per aver sostenuto la genetica mendeliana contro l'ideologia lamarkiana di Lisenko e morì in carcere a Saratov nel gennaio 1943; Timofeyev-Ressovsky nel 1945 fu in cella alla Lubianka di Mosca con Alexandr Solzenicyn che ne parla nel suo capolavoro Arcipelago Gulag, fonte documentale importantissima sulle aberrazioni del sistema carcerario e concentrazionario sovietico.
Quella del biologo statunitense Thomas Hunt Morgan (1866-1945), che in figura 1 vediamo in compagnia del grande e sfortunato genetista russo NicolajVavilov (1887-1943), è una figura di spicco della ricerca biologica della prima metà del XX secolo.
Morgan era inizialmente su posizioni critiche nei confronti del mendelismo e ciò in base ai risultati pubblicati nel 1900 da Hugo de Vries (1848-1935) su Oenothera lamarckiana e che deponevano a favore dell'esistenza di mutazioni incompatibili con le leggi di Mendel. Nel 1910 tuttavia Morgan iniziò una serie di esperimenti di irradiazione sul moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) per verificare le ipotesi di de Vries sugli animali e, dopo la scoperta di una mutazione relativa al colore dell'occhio di uno dei suoi moscerini, operò una serie di incroci i cui risultati, incompatibili con la teoria di de Vries, poterono essere spiegati solo con le leggi di Mendel. Superate le precedenti perplessità sul carattere ipotetico dei "fattori" mendeliani e sul rapporto tra questi ultimi e la funzione dei cromosomi, accettò il concetto di gene e condusse una serie di esperimenti che fornirono prove convincenti sulla disposizione lineare dei geni lungo i cromosomi (voce Thomas Hunt Morgan in Enciclopedia Treccani - qui).

domenica 28 agosto 2016

Breve storia del settore bieticolo-saccarifero in Italia e nel mondo - Ottava e ultima puntata

di Alberto Guidorzi

 


Foto 1 - Vecchi ruderi di zuccherifici

DAGLI ANNI ’80 ALL’ ATTUALITÀ: CRONACA DI UNA DÈBACLE

continua il declino del settore bieticolo saccarifero con ulteriori

perdite di competitività


Prima puntata:
Terza puntata
Quarta puntata  
Quinta puntata  
Sesta puntata

Agli inizi degli anni ’80, continuando l’evoluzione descritta nella precedente puntata, il settore tremò e molti ne preconizzarono la fine. Due delle tre “M” (Monti, Maraldi, Montesi) che gestivano il grosso dell’industria saccarifera italiana si trovarono in dissesto per l’eccessivo indebitamento.