lunedì 24 luglio 2017

Forse Pilato è rinato.

di Alberto Guidorzi


Le mie antenne rivolte verso Bruxelles attraverso la Francia hanno captato che sono prossime le due decisioni in merito ad argomenti dibattuti da tempo, vale a dire: l’interdizione della classe degli insetticidi neonicotinoidi (NNI); il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glyphosate in agricoltura: Le voci captate mi dicono che la Commissione probabilmente deciderà pilatescamente nel senso che proibirà la classe dei neonictimoidi, ma autorizzerà ancora l’uso del glyphosate non per 15 anni ma per “soli” 10 anni. Circa il glyphosate penso di averne già date abbastanza di notizie per informare i lettori di Agrarian Sciences e permettere loro di farsi un’idea su dati più obiettivi di quelli che si sentono dai normali canali d’informazione (o disinformazione?).

sabato 22 luglio 2017

Meteorologia - Profilo Storico - Parte 1 – Le origini

di Luigi Mariani



Riassunto
Questo breve excursus sulla meteorologia dall’antichità ai giorni nostri ha come scopo principale di mostrare l’evoluzione di una disciplina che fin dall’antichità presenta caratteri paradigmatici rispetto alla storia della scienza, se non altri perché ad essa si sono dedicati scienziati come Aristotele e Galileo. Tale studio è riferito unicamente al mondo occidentale e dunque non vengono se non marginalmente presi in considerazione i contributi alla meteorologa che sono venuti da altre culture. Per quanto riguarda la trattazione della meteorologia nel mondo antico ho un particolare debito di riconoscenza nei confronti del testo di John Vallance (2001) dedicato alla meteorologia nel mondo greco. 


Abstract This overview on meteorology from antiquity to the present day has the main purpose of showing the evolution of a discipline that is exemplary with reference to the history of science, if nothing else because great scholars like Aristotele and Galileo devoted themselves to it. This study refers only to the Western world and contributions coming from other cultures are only marginally taken into account. Regarding my approach to the meteorology in the ancient world I'd like to acknowledge the importance of the contribution to my reflections of the text of John Vallance (2001) dedicated to meteorology in the Greek - Roman context.

mercoledì 19 luglio 2017

Sull'importanza di distinguere fra meteorologia e climatologia - On the importance of distinguishing between meteorology and climatology


di Luigi Mariani


Questo lavoro  è propedeutico ad una serie di  articoli che saranno pubblicati  a puntate e che riguarderanno la storia della climatologia e della meteorologia.



Riassunto
Questo scritto si propone di evidenziare l’importanza di distinguere fra meteorologia e climatologia, discipline che si occupano entrambe dei fenomeni meteorologici ma con finalità e strumenti d’indagine del tutto differenti. L’invito è quello di rifuggire dalla visione semplicistica diffusa dai media generalisti che usano in modo intercambiabile tempo e clima, con frasi del tipo “il clima di domani sarà piovoso su gran parte dell’Italia” e di indirizzarsi invece verso un approfondimento di tali materie così importanti per l’agricoltura che sia rispettoso delle loro peculiarità.



Abstract
This paper aims to highlight the importance of distinguishing between meteorology and climatology, both focusing on weather phenomena but with different purposes and instruments of investigation. We need to escape from the simplistic vision commonly used by the mainstream media who use time and climate in an interchangeable way, with phrases like "the climate of tomorrow will be rainy on most of Italy". Instead we need to focus on a deepening of these subjects (weather and climate) that are so important for agriculture taking into account their peculiar aspects.


domenica 16 luglio 2017

Le galline sul tavolo nella reclame della Barilla


di Luigi Mariani 

Spot Barilla
I miei avi agricoltori saranno stati magari analfabeti ma le galline non entravano per principio nelle loro case e soprattutto nelle cucine e ciò per eminenti ragioni igieniche: quelle simpatiche bestiole hanno infatti la pessima abitudine di defecare da tutte le parti. E la stessa forma di “razzismo” veniva a quanto ricordo praticata nei confronti di gatti e cani, altro che animalisti e pet!

venerdì 14 luglio 2017

Summer School Emilio Sereni - Paesaggio: patrimonio culturale e turismo - dal 27 al 31 agosto 2017



E' patrocinatore dell' evento



La IX edizione della Summer School Emilio Sereni, consolidata esperienza di studi superiori sul paesaggio, propone il legame tra paesaggio, patrimonio culturale e turismo come asse strategico su cui impostare percorsi di conoscenza, azioni di tutela e progetti di valorizzazione territoriale tramite le varie forme di turismo sostenibile che possono affermarsi in ambito rurale.

Il programma completo è scaricaricabile (qui )

giovedì 13 luglio 2017

Cosa non si fa per i " nuovi figli " !!??

 di Alberto Guidorzi


Nel maggio scorso si è svolto a Bologna lo Zoomark (fiera-mercato dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia) una manifestazione che ha visto la presenza di ben 735 espositori provenienti dall’Italia e da altri 42 paesi del mondo e distribuiti su 50.000 mq.
Quest’anno ho voluto partecipare anch’io per rendermi conto dell’ambiente e dell’atmosfera che si vive in queste manifestazioni.

martedì 11 luglio 2017

Il declino globale delle aree soggette a incendio: alcune riflessioni in chiave storica, etnografica ed ecologica


di Luigi Mariani 


Riassunto La sensibile riduzione delle aree soggette a incendi (-24% a livello globale dal 1998 al 2015) segnalata in un articolo di Andela et al. (2017) apparso su Science, è da considerare un indicatore della tendenza dell’uomo a ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Tale ricerca è l’occasione per analizzare dal punto di vista storico, etnografico ed ecologico il ruolo del fuoco. La scoperta del governo del fuoco, avvenuta circa 1 milione di anni ad opera del nostro progenitore Homo abilis, è stata di enorme aiuto per i nostri antenati durante la lunga fase di caccia e raccolta, per poi divenire uno strumento potente nelle mani dei popoli di agricoltori del neolitico. In questa sede si evidenzierà che l’abbandono del fuoco per la gestione degli ecosistemi non presenta unicamente effetti positivi, tant’è vero che in alcuni ambienti di prateria l’incendio controllato viene oggi utilizzato per favorire il persistere di specie vegetali e animali che sarebbero altrimenti destinate a scomparire.

Abstract
The reduction of the areas prone to wildfires (-24% globally from 1998 to 2015) reported by the work of Andela et al. (2017) appeared on Science and based on remote sensed satellite data, is an indicator of man's tendency to reduce its impact on the environment. This research is an opportunity to analyze from the historical, ethnographic and ecological point of view the relevance of fire. The discovery of the government of fire is due to our hominid ancestor Homo abilis about 1 million years ago and has helped man considerably during the long hunting - gathering phase, then becoming a powerful tool for Neolithic farmers. At this point it will be noted that the abandonment of fire for the management of grassland ecosystems has not only positive effects. By consequence in some areas of big prairies the controlled fire is now used to promote the persistence of plant and animal species that would be otherwise destined to disappear.

sabato 8 luglio 2017

Agrarian Sciences ha raggiunto un accordo di partnership con l'Istituto Superiore 'F. Enriques', promotore del progetto Erasmus+ E-Learning from Nature

di Andrea Conforti e Francesco Marino

Foto - Andrea Conforti - Palude di Fucecchio

L'Istituto Superiore 'F. Enriques', promotore del progetto Erasmus+ E-Learning from Nature, ha recentemente raggiunto un accordo di partnership con l'Associazione Agrarian Sciences, che affronta tematiche di grande rilevanza per il settore agricolo-alimentare fra cui:

giovedì 6 luglio 2017

Evoluzione negli anni della protezione delle piante agrarie

di Alberto Guidorzi


Premessa
Chi mi legge conosce già il mio pensiero in merito all’attuale allarmismo sui rischi insiti nelle tecnologie a base chimica per la protezione delle piante coltivate da parassiti, patogeni e malerbe.
In pratica ho sempre affermato che la gente che cede all’allarmismo convincendosi di correre un rischio mai corso in passato cibandosi di prodotti agroalimentari o passando nei pressi di un campo coltivato con i sistemi agricoli attuali essa non sa (e su questo è sistematicamente ingannata) che ha corso molti più rischi in passato; in altri termini non ha senso preoccuparsi ora oltre misura dei residui di fitofarmaci presenti nelle derrate alimentari, quando in passato tali residui erano presenti in misura maggiore, erano molto più tossici e soprattutto raggiungevano livelli ben più pericolosi in quanto o non venivano misurati o non venivano individuati. La tabella di comparazione e il grafico sulla vite dimostrano quanto affermato.

martedì 4 luglio 2017

Quando le banane erano fasciste


di Agrarian Sciences



Il 18 novembre 1935 la Società delle Nazioni, antesignana dell’Onu, comminò ufficialmente delle sanzioni economiche all’Italia, rea di aver occupato l’Etiopia il mese precedente e di aver dato vita ad un conflitto armato che sarebbe culminato, il 9 maggio dell’anno successivo, nella proclamazione dell’Impero fascista.